martedì 11 gennaio 2011

Caipirinha


Non ce la faccio, è più forte di me.....devo postare qualcosa!!! Sapete se esiste una dippendenza da blog?? Io credo di si. Allora carissime amiche ed amici, visto che sono sprovvisto di cucina per quasi altre 4 settimane, ho pensato di postare le ricette locali, quindi brasiliane. Voglio iniziare dalla classica caipirinha che, mi dispiace per gli astemi, è puro alcol e lime! Venerdi sera sono stato in una cachaseria (la cachasa è alcol ricavato dalla canna di zucchero) con il mio collega brasiliano, dove mi hanno servito la più grande caipirinha com limao che ho visto qui in brasile. Il mio collega invece ha optato per una caipirinha di acerola. I primi sorsi devo ammettere che andavano giù che era un piacere perchè faceva decisamente molto caldo e servita ghiacciata.....l'alcol non si sente molto. . Poi il resto del bicchiere è entrato a fatica. Pagato il conto siamo entrati nel taxi e siamo andati in hotel e collassati nel letto!!!!

Ingredienti caipirinha de limao:

cachasa qb (o vodka)
lime
1 cucchiaio di zucchero
ghiaccio trittato qb

Ingredienti caipirinha de acerola:

cachasa o vodka
10/15 acerola
ghiaccio
1 cucchiaio di zucchero a piacere


Procedimento:

Prendere il lime e già qui dipende dai gusti! Perchè? Ci sono zone dove viene sbucciato e zone che no, dipende se piace o no con il retrogusto amarognolo. Comunque si taglia il lime a spicchi e si mette nel bicchiere, si aggiunge lo zucchero e si pesta bene con il palo del mortaio. Si aggiunge ghiaccio trittato fino a metà bicchiere e poi giù l'alcol fino all'orlo del bicchiere.
Per la versione con la acerola hanno messo 2 belle manciate di questo strano frutto dentro un frullatore con la cachasa ed il ghiaccio! Una bella frullata e dentro il bicchiere, che in questo caso ne sono usciti quasi due.

Il buon appetito questa volta non ci sta bene, quindi buona festa!!!

Un bacio, Gianni

I 3 bicchieri


Le acerola


Qui invece sono io....diventato quasi un esperto di tale preparazione....e un grande amatore direi!!!!!




sabato 8 gennaio 2011

Cascate di Iguacu, Brasile


Ciao a tutti!!! Oggi vado completamente fuori tema. Non ho nessuna ricetta da condividere con voi, ma una esperienza di vita che mi ha lasciato completamente a bocca aperta. Chi mi segue già, sa che mi trovo in Brasile, per lavoro. Oggi essendo sabato ho potuto fare il "turista per caso" e sono andato a vedere as cataratas do Iguaçu. Si trovano tra il confine di Brasile, Argentina e Paraguai. Io penso che posso stare qui delle ore a descrivere quello che ho visto, ma la sensazione che ho provato non ha parole. Sono un capolavoro dalla natura e hanno una potenza impressionante. Il sistema di cascate consiste di 275 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 2,7 chilometri del fiume Iguazù. La Garganta del Diablo ("Gola del diavolo") (lato argentino), una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente, e segna il confine tra Argentina e Brasile. La maggioranza delle cascate sono nel territorio argentino, ma dal lato brasiliano (600 metri) si ottiene una visione più panoramica della Garganta del Diablo. Per visitarle dal lato brasiliano si deve fare una camminata di circa 1 ora e mezza in un sentiero tutto cementato (quindi con infradito) e sottobosco, che salva dal sole a picco che c'era oggi. L'unico inconveniente è andarci senza prendere informazioni dettagliate. Perchè?? Perchè il sottoscritto accompagnato da un collega brasiliano ha fatto praticamente 2 docce. La prima nel sottobosco a causa dei 40° di temperatura ed il 100% di umidità, e la seconda quando ci siamo avventurati sulla passarella (per fare le foto da sburoni) e siamo stati travolti dalla nuvola d'acqua che si vede nelle foto qui sotto. Ho salvato la macchina fotografica per un pelo. Caricare tutte le foto che ho fatto mi ci vorrebbe una vita, a chi interessano mi trovate su Facebook, sono Gianni Gaùcho Mocellin . Vi posto 3 link dei video che ho fatto. La qualità non è il massimo ma rende l'idea della grandezza e potenza de queste cascate!!!

Ciao Gianni











venerdì 7 gennaio 2011

Girelle....del bar


Ciao. Solo perchè mi trovo in Brasile non significa che non posso postare una ricetta, giusto? Queste deliziose girelle le ho fatte tempo fa quando ancora non avevo creato il mio blog, ma già avevo la mania di fare delle foto alle mie creazioni. Quindi oggi condivido con voi queste girelle, che se ci fate caso sono come quelle che troviamo al bar per colazione. Posso garantire che sono come quelle, o forse migliori visto che le facciamo con le nostre manine. Sono abbastanza semplici da fare, l'unica difficoltà è tagliarle. Provate con i coltelli che vi sembrano più adatti, io ho usato il coltello per il presciutto. Ha una lama molto sottile e bassa ed è lungo più di 30cm. La ricetta originale dice di tagliarle con il coltello elettrico a seghetto....ma io non ce l'ho!!!! Un P.s. per voi che siete al frescuccio......qui oggi 37° di massima!!!!

Ingredienti:

150 gr farina 00
150 gr farina manitoba
100 ml acqua
1 cucchiaio acqua di fiori d'arancio
1 cucchiaio abbondante zucchero
gr 50 uvetta messa a bagno nel rum
gocce di cioccolato.....a piacere
gr 30 strutto
1 cucchiaino lievito secco (ho usato il fresco, circa 16 gr)
1/2 cucchiaino sale
zucchero a velo
e poi:
1 tuorlo per pennellare
crema pasticcera soda gr 250

Procedimento:

Mettere le farine nel contenitore della planetaria e far partire il girotondo. Mentre gira ho inserire l'acqua col lievito sciolto in precedenza, il cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, lo zucchero e a metà impasto lo strutto. Alla fine ho aggiungere il sale. Far lavorare il Ken per altri 5 minuti o fino a che l'impasto si stacca dalle pareti. Mellere l'impasto sul piano di lavoro e compattarlo. Mettere al calduccio a lievitare per almeno 2 ore. Passato questo tempo riprendere l'impasto e stenderlo con uno spessore non troppo sottile ma meno di 1 cm, facciamo 6-7 millimetri. Farcire con la crema pasticciera fredda e l'uvetta ben asciugata e se come a me vi avanzano delle gocce di cioccolato.....ci guadagna in gusto. Arrotolare e tagliare delle ftte di circa 2 cm. Ripeto, il taglio è l'unica parte difficile della ricetta perche tende ad appicicarsi. Forse (a me è venuto l'idea troppo tardi) basterebbe ungere il coltello con del burro. In più vi consiglio di fare questa operazione con l'aiuto di una spatola sulla quale farete cadere le fette una volta tagliate. Mettere le fette sulla placca foderata di carta forno, spennellate d'acqua e coperte con canovaccio le mettiamo a lievitare per un'altra oretta abbondante (questo perchè i lievitati quando passano sotto il mattarello si incazzano un pò). Una volta lievitate spennellare con pochissimo tuorlo d'uovo misto al latte...cosa che io non faccio mai....questa volta  mi andava di farlo. Cotte per 18 minuti a 170° ventilato, o comunque fino a che prendano un bel colore. Sfornate e fatte raffreddare......spolverate con zucchero a velo....e buona merenda a tutti!!!

Buon appetito

Ciao Gianni

Già da questa foto si vedono i tagli che non mi sono riusciti bene....serve pratica

Anche tagliate male.....sono ottime!!!! 



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