lunedì 28 maggio 2012

Ciabattine alle olive verdi


Ciao a tutte/i....vi sono mancato???
Voi a me si....e tantissimo, ma non è che sono sparito del tutto....sporadicamente riesco a passare da molte di voi e mi sto salvando moltissime delle vostre ricette!!

Oggi....non potevo non postare questa ricetta che oltre la soddisfazione per la riuscita, mi ha dato anche una gioia personale!! Perché??? Ma perché ho scoperto che anche se una amicizia è solamente virtuale può farti provare delle emozioni grandissime.

Quando ho visto questa ricetta per la prima volta in Tv avevo perso la parte iniziale con gli ingredienti...quindi naturalmente mi sono buttato su google per appuntare le dosi. Google mi ha portato nel blog di Vicky una carissima amica....e la mia prima sostenitrice del blog. Dopo un paio dei suoi consigli ho provato la ricetta ed il risultato è stato S P E T T A C O L A R E!!!
Fin qui tutto normale direte voi....ma adesso arriva la parte più bella ;)
Sabato suonano al citofono ed una voce profonda mi dice "c'è un pacchetto per lei"! Apperò dico io....che pacco sarà?? Esco a prenderlo e naturalmente nemmeno aspetto rientrare in casa per aprirlo (curioso!!) e mi ritrovo in mano l'ultimo libro di Luca Montersino!!! 
Mi viene spontaneo di sfogliarlo e ne esce una bustina azzurra. La apro ed inizio a leggere.....subito l'emozione si fa sentire...la pelle d'oca è alta un centimetro e due lacrime mi rigano le guance. Quella "pazza" dolce amica mi ha fatto un regalo straordinario....perché oltre al libro del mio pasticciere preferito, al suo interno, ho trovato anche questo regalo!!!


Sono o non sono un ragazzo fortunato????

Carissima Vicky...privatamente ti ho già ringraziato (mai abbastanza), adesso lo faccio pubblicamente....e ti rinnovo l'invito per una mangiata in compagnia...io e la mia famiglia vogliamo conoscere te e tuo marito...ed in particolare il topastro ;)

Passiamo alle ciabattine adesso?? La copio direttamente qui, il blog di Vicky, visto che non ho cambiato nemmeno una virgola. 

Ingredienti:

Per la biga:
1 kg farina
450 gr acqua
10 gr lievito di birra

Per le ciabattine: (per circa 1,5kg)
600 gr farina 180 w (debole)
500 gr biga
350 gr acqua
25 gr lievito di birra
25 gr malto
15 gr sale
350 gr olive verdi
qb origano secco



Procedimento:
Iniziare impastando la biga, che dovrà fermentare almeno 12 ore, quindi fatela con largo anticipo. Miscelate i relativi ingredienti e mettere a riposo il panetto ottenuto alla temperatura di 26° (io l'ho lasciato nel forno spento con la luce accesa). Trascorse le 12 ore in cui la biga svilupperà i suoi profumi (non serve infatti tanto alla lievitazione, in questa ricetta, ma a portare aromi un pò più elaborati al pane, in modo che sappia meno di lievito di birra) iniziare ad impastare le ciabatte. Partire con farina, biga, malto e lievito, mettere circa la metà dell'acqua, e la restante metà molto lentamente e sbattendo l'impasto un pò più velocemente di quanto si fa solitamente con il pane (nel ken ho usato la vel. 1,5, all'occorrenza anche 2, anzichè il solito minimo). L'impiego di farina debole eviterà un pane troppo ricco di glutine e quindi un risultato eccessivamente gommoso, cosa inevitabile con una farina proteica dopo una lavorazione così prolungata e "violenta". La velocità di lavorazione porterà un'alveolatura più larga all'interno dei panini, tipica appunto della ciabatta. Esaurita l'acqua, inserire l'origano, le olive tritate e il sale. Il composto che si otterrà sarà molto morbido e appiccicoso. Trasferire quindi l'impasto in una ciotola molto ben unta, ungere anche la superficie del panetto, e coprire con pellicola a contatto, in modo che non si formino crosticine. Trascorso il tempo di riposo rovesciare sul piano di lavoro molto ben infarinato, formare dei filoncini e ricavare dei bocconcini di 2 o 3 centimetri. Adagiarli sulla teglia della cottura, anch'essa molto ben infarinata. Dare riposo di un'oretta circa. A questo punto girare sotto-sopra le ciabttine in modo da portare verso l'alto il lato più umido, ed infornare in forno altissimo, 250/260° per circa 5/6 minuti, in modo che si formi subito la crosta croccante fuori ma non faccia in tempo a seccare dentro.

Nota personale:
Per motivi di tempo/preparazione ho fatto l'impasto della biga alle 8:00 del mattino ed impastato alle 20:00. Poi ho lasciato lievitare 12 ore in frigo ed al mattino ho fatto il resto delle operazioni! Per le 11:00 avevo fatto tutto!!!

Spero di non essere stato troppo lungo 
un bacio e buon appetito!!!
Gianni  



mercoledì 25 aprile 2012

Pane di montagna


Buongiorno....

potrei annoiarvi con mille parole per cercare di spiegarvi "cosa è e non è" successo in questo periodo di latitanza dal blog, ma noi siamo qui per scrivere e leggere ricette.

Di recente sono stato "richiamato" da parecchie persone su facebook per questa mia latitanza e quindi mi sembra giusto dedicare a loro questo magnifico pane...e tutte le sue varianti. 
L'ho scoperto grazie al carissimo Gianni Senaldi, un'altro dei pochissimi uomini presenti nel web. La sua versione di questo pane mi ha affascinato all'istante e l'ho salvato subito nei miei preferiti. 


Dicevo....pane e le sue varianti!  Si perché credo che ne ho già preparato almeno 6 versioni diverse cambiando le dosi delle farine ed aggiungendone altre....insomma...mi sono divertito ad impastare. L'unica cosa che mi manca è prepararlo con lievito madre, ma non ho il tempo per "concepirlo" e farlo crescere con tutti questi viaggi per il mondo. 


Gli ingredienti del io omonimo sono:


650 g di farina manitoba
150 g di semola di grano duro
600 ml di acqua tiepida 
1 cucchiaino di sciroppo di grano (*)
15 g lievito
2 cucchiaini di sale
(*) Nell''originale Malto d'orzo



Già da questo impasto si ottiene un buonissimo risultato!!!


La mia ultima variante:


400 gr di Manitoba
300 gr di semola di grano duro
100 gr farina di fioretto
650/750 gr di acqua
15 gr di lievito fresco
18 gr di sale
1 cucchiaio di miele (non ho ancora trovato lo sciroppo)


Procedimento:
sciogliere il lievito con 100gr di acqua presa dalla dose, il miele ed aspettare che inizia a schiumare. Setacciare tutte le farine  e accendere la planetaria per mescolarle bene. Aggiungere il lievito e piano piano il resto del'acqua. Io con l'acqua non ho una misura fissa per il semplice motivo che continuando a variare farine e dosi l'assorbimento non è mai lo stesso.
Impastare bene il tutto e mettere a lievitare per almeno 3/4 ore. Se si vogliono dimezzare i tempi usate 25gr di lievito. Riprendere l'impasto e lavorarlo almeno 5 minuti a mano, formare una pagnottona e metterla subito sulla placca da forno a lievitare ancora 1ora e 1/2....anche 2 coperta con un panno umido . 
Praticare dei tagli con una lametta ed infornare a 220° per 40/45 minuti (io con forno statico)


Inutile dire che è buono e sa di pane di montagna. L'ultima versione ha l'aggiunta del fioretto che lo rende ancora più rustico, croccante e saporito.


Adesso vi lascio con la speranza che vi sia piaciuto...e con la speranza di tornare a scrivere il più presto possibile ;)


Un bacio, Gianni
















giovedì 8 marzo 2012

Dedicato a "voi donne".....con affetto



Giusto un'anno fa scrivevo un post uguale a questo per dedicare a voi tutte che siete il 98% delle mie sostenitrici un felice 8 Marzo. Quel giorno ero in partenza per l'Argentina, quest'anno sono in Argentina....ma in partenza per ritornare a casa. 

Una dedica speciale la faccio alle mie donne, quelle di casa mia, la mia principessa, mia moglie, la mia mammina e le mie sorelle. 
Poi ci siete voi....amiche virtuali, sostenitrici di un blog un pò alla deriva dove ogni tanto trovo il tempo per passare a togliere le ragnatele. Ma il tempo è quello che è un pò per tutti....ed il mio negli ultimi 5 mesi è stato veramente poco visto che l'ho passato praticamente tra Brasile ed Argentina. Però una nota positiva c'è....ho svernato al caldo!!! 

Ma tornando all'8 Marzo....auguro a voi tutte tutto il bene del mondo...
a voi che siete lavoratrici, casalinghe e mamme tutto nello stesso pacchetto......
a voi che avete un'energia diversa da noi uomini....moltiplicata all'ennesima potenza
a voi che ci coccolate e curate, ci lavate e ci stirate....
a voi che quando noi maschietti abbiamo 37,5 di febbre e siamo da ricovero, ci preparate la spremuta e ci rimboccate le coperte....
a voi che quando avete 40 di febbre vi lamentate solo se vi viene chiesto.....  
a voi che pur avendo 25 paia di scarpe ve ne manca sempre un paio....
a voi tutte dedico un abbraccio ed un fiore virtuale....perchè ve lo meritate!!!

Un bacio Gianni



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